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La nostra azienda applica integralmente la normativa prevista dagli artt.52 e seguenti del Codice del consumo, sotto riportata.

In dettaglio: il diritto di recesso per gli acquisti on-line perfezionati sul sito ilmagazzinoedile.com è garantito per tutti gli acquisti di importo superiore a 50€.

E' al contrario èspressamente escluso per la fornitura di beni confezionati su misura o personalizzati (i.e. pitture, resine finiture realizzate nella colorazione scelta dal cliente).

Diritto di recesso. [fonte:https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/diritto-di-recesso-domande-frequenti-faq]

1. In cosa consiste il diritto di recesso?

Il diritto di recesso (c.d. “diritto di ripensamento”) è un diritto irrinunciabile che consente al consumatore di sciogliersi dal vincolo contrattuale senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere alcun costo, salve alcune eccezioni previste dal Codice del consumo.

 

2. Quando è previsto?

Il diritto di recesso, disciplinato dagli artt. 52 e seguenti del Codice del consumo, è previsto per i soli contratti conclusi a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali, tra un professionista e un consumatore.
Nel caso di acquisto effettuato on-line e successivamente ritirato in negozio, il diritto di recesso può essere ugualmente esercitato, dato che il ritiro riguarda la fase esecutiva del contratto e non altera la natura di contratto concluso a distanza.


3. Sono previste delle eccezioni?

Sì, l’art. 59 del Codice del consumo, prevede alcune eccezioni, tra le quali:

  • la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati;

  • la fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente; [...]

I professionisti sono tenuti a specificare espressamente l’esistenza del diritto o la sua eventuale inapplicabilità al caso concreto. Nel caso in cui il professionista non abbia adempiuto a tale obbligo informativo, il termine per esercitare il diritto di recesso è esteso di dodici mesi, ulteriori rispetto ai quattordici o trenta giorni iniziali [...]

 

4. Sono previste ulteriori esclusioni per i contratti di modesta entità?

Sì, ai sensi dell’art. 47, comma 2, del Codice del Consumo, le disposizioni relative, tra l’altro, al diritto di recesso non si applicano ai contratti negoziati fuori dei locali commerciali per i quali il consumatore deve pagare un corrispettivo non superiore a 50 euro (cd. contratti di modesta entità) [...].


5. Entro quando può essere esercitato?

Ai sensi dell’art. 52 del Codice del consumo, il diritto di recesso, in linea generale, può essere esercitato nel termine di quattordici giorni, [...] Il periodo di recesso termina dopo quattordici giorni, a decorrere: [...]

  1. nel caso di contratti di vendita, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dei beni o:

    1. nel caso di beni multipli ordinati dal consumatore mediante un solo ordine e consegnati separatamente, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dell'ultimo bene;

    2. nel caso di consegna di un bene costituito da lotti o pezzi multipli, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dell'ultimo lotto o pezzo; [...]

Nel caso in cui il professionista non abbia adempiuto all’obbligo di informare il consumatore sul diritto di recesso, il termine per il suo esercizio è esteso di dodici mesi, ulteriori rispetto ai quattordici o trenta giorni iniziali.
Se il professionista fornisce al consumatore le informazioni sul diritto di recesso entro dodici mesi dalla conclusione del contratto (o dall’acquisto del possesso fisico del bene o, ancora, dalle altre date previste dall’art. 52, comma 2, del Codice del consumo in relazione alle singole fattispecie) il periodo di recesso termina quattordici o trenta giorni dopo il giorno in cui il consumatore è stato informato, in relazione al singolo caso (art. 53 del Codice del consumo).


6. Come esercitarlo?

Il Codice del consumo all’art. 54 prevede che prima della scadenza del periodo di recesso il consumatore debba informare il professionista della sua decisione di esercitare il diritto di recesso dal contratto. A tal fine il consumatore può utilizzare il modulo tipo di recesso di cui all’allegato I, parte B, del Codice del Consumo oppure presentare una qualsiasi dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere dal contratto.
Il consumatore ha esercitato il proprio diritto di recesso entro i termini previsti dagli articoli 52 e 53 del Codice del consumo qualora la comunicazione relativa all'esercizio del suddetto diritto è inviata dallo stesso consumatore prima della scadenza del periodo di recesso.
La comunicazione della volontà di esercitare il diritto di recesso può essere effettuata mediante modalità “tradizionali” o mediante comunicazioni elettroniche. In particolare, il professionista può prevedere la compilazione elettronica del suddetto modulo per l’esercizio del diritto di recesso o prevedere tale comunicazione mediante altre forme come, ad esempio, la compilazione di apposito form predisposto sul sito internet del professionista.
Il professionista è tenuto a confermare, senza indugio e su un supporto durevole, l’avvenuta ricezione della comunicazione circa l’esercizio del diritto di recesso.
L’onere della prova relativa all’esercizio del diritto di recesso conformemente alle norme del Codice del Consumo incombe sul consumatore.



7. Quali sono gli effetti del recesso?

L’esercizio del diritto di recesso libera le parti dagli obblighi contrattuali assunti di eseguire il contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali oppure di concludere un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali nei casi in cui un’offerta sia stata fatta dal consumatore (art. 55 del Codice del consumo).

Da ciò discende che:

  • Il consumatore è tenuto alla restituzione dei beni entro quattordici giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di esercitare il diritto di ripensamento. Il termine è rispettato se il consumatore rispedisce i beni prima della scadenza suddetta.
    Il consumatore sostiene solo il costo diretto della restituzione dei beni, purché il professionista non abbia concordato di sostenerlo o abbia omesso di informare il consumatore che tale costo è a carico del consumatore.
    [...]
    Il consumatore è responsabile unicamente della diminuzione di valore dei beni risultante da una manipolazione dei beni diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni. [...]

  • Il professionista è tenuto a rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, [...] entro quattordici giorni dal momento in cui è informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto.
    Il professionista esegue il rimborso utilizzando lo stesso mezzo di pagamento usato dal consumatore per la transazione iniziale, salvo che il consumatore abbia convenuto altrimenti e a condizione che questi non debba sostenere alcun costo quale conseguenza del rimborso.
    [...]
    Salvo che il professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, questo può trattenere il rimborso finché non abbia ricevuto i beni oppure finché il consumatore non abbia dimostrato di aver rispedito i beni (art. 56 del Codice del consumo).

  • È nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso nei confronti del consumatore delle somme versate in conseguenza dell’esercizio del diritto di recesso (art. 56, comma 1, del Codice del consumo).

 

8. [...]

 

9. [...]

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